Questo sacco non ci sarà più fra 1000 anni

In effetti si dissolverà in circa...
6 mesi*

*in impianti di compostaggio industriale

Perché i nostri sacchetti
sono di origine vegetale
(non di plastica!)

I nostri materiali biodegradabili al 100%

Per realizzare i nostri sacchetti di crocchette e snack utilizziamo due materiali vegetali

Bioplastica

Realizziamo la nostra “plastica” dalle patate, una coltura a bassa intensità molto diffusa in Europa. Utilizzare una pianta locale riduce anche il nostro impatto ecologico di trasporto.

Carta

Utilizziamo solo carta certificata FSC. Significa che deriva da foreste coscienziosamente gestite e reimpiantate.

Let's talk about paper

Utilizziamo carta per lo strato esterno delle nostre confezioni: è una scelta naturale ed è anche piacevole al tatto.

Come Edgard e Cooper, amiamo le foreste e apprezziamo tutto quello che fanno per noi. Per questo motivo utilizziamo solo carta proveniente da foreste gestite responsabilmente.

Risorsa naturale

Una foresta ben gestita viene continuamente reimpiantata. A differenza dei combustibili fossili "finiti", cioè disponibili in quantità limitata e che vengono utilizzati per produrre plastica, gli alberi sono rinnovabili perché ricrescono naturalmente.

Eliminare l’anidride carbonica dall’atmosfera

Il nostro clima sta cambiando perché ci sono troppi gas serra nell'atmosfera. Gli alberi assorbono CO2 mentre crescono, e così mentre noi ci prendiamo cura della nostre foreste, loro si prendono cura di noi.

Certificazione FSC Misto

Utilizziamo solo carta certificata FSC. Una parte proviene da foreste FSC, altra da materiali riciclati, e altra ancora da foreste regolamentate.

La nostra plastica cresce… nei campi

La questione delicata, quando si tratta di confezionare cibo gustoso (come il nostro!), è che serve un materiale impermeabile che permetta di mantenere tutta la sua freschezza e bontà. Ed è qui che entra in gioco la bioplastica…

Realizziamo la nostra “plastica” utilizzando le patate – una coltura a bassa intensità che ricresce ogni anno.

Biodegradabile

La plastica a base di petrolio non sparisce mai davvero, diminuisce soltanto le sue dimensioni. La plastica vegetale, invece, può essere scomposta in prodotti secondari naturali e non nocivi, utilizzabili anche per coltivare altre patate.

Coltivazioni locali

Da diverse piante derivano diverse bioplastiche. Per le nostre confezioni utilizziamo patate europee prive di OGM, perché avvalersi di culture locali significa anche avere un minore impatto ambientale.

Più piante, meno carbonio

Al momento c’è troppa anidride carbonica nella nostra atmosfera. Come tutti i vegetali, le patate assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno – un doppio vantaggio per l’ambiente!

il problema della

plastica

Quando si utilizzano i combustibili fossili per fare la plastica, viene creato qualcosa di “non naturale”. I microorganismi che divorano praticamente qualsiasi altra cosa sul pianeta (come gli alberi e le patate) non sanno proprio che farsene della plastica. Non la digeriscono. Per questo la plastica non sparisce mai.
La nostra soluzione
Il riciclo

Quando un materiale è “biodegradabile” significa che i microorganismi possono scomporlo in sottoprodotti naturali e non nocivi come acqua, anidride carbonica e compost.

Siamo in attesa del certificato che ti darà il via libera per gettare le nostre confezioni nel secchio dell’umido (per ora puoi gettarle nel residuo – si biodegraderanno comunque, solo ci metteranno un po’ di più di quello che vorremmo).

La vita segreta dei sacchetti

I nostri sacchetti sono stati pensati secondo i principi dell'economia circolare. Diamo uno sguardo al loro ciclo di vita.

Realizziamo confezioni biodegradabili

Per i nostri sacchetti usiamo polpa di legno per realizzare lo strato esterno in carta, e pellet in bioblastica per lo strato protettivo interno. I due strati vengono uniti con una colla atossica prima della stampa e del confezionamento!

I sacchetti vuoti vanno conferiti nei residui organici.

Quando è possibile, questi residui sono separati dagli scarti destinati alla discarica o al riciclo, e mandati in un centro di compostaggio.

I residui organici sono smaltiti in impianti di compostaggio industriale

Il compostaggio è un processo naturale, ma può essere accelerato ricreando le condizioni ideali. Il che significa temperature calde e abbondanza di nutrienti, umidità e ossigeno.

Il risultato? Compost,
acqua e CO2

Dopo circa 6 mesi di compostaggio, i nostri sacchetti si saranno trasformati in innocui e utili sottoprodotti.

Fare buon uso del compost

Il compost ottenuto dai notri sacchetti (e altri prodotti biodegradabili) viene utilizzato per il giardinaggio, nei vivai e per l'agricoltura per far crescere nuove piante!

Da patate a bioplastica

I nostri fornitori estraggono l'amido dalle patate e lo trasformano in granuli bioplastici.

Da legno a polpa

I nostri fornitori trasformano il legno proveniente da foreste sostenibili in fibre di cellulosa

Questo dove lo getto?

Questa guida ti mostrerà cosa fare esattamente con le nostre confezioni.

La discarica non è il posto ideale per trasformare le nostre confezioni in compost, ma è sicuramente più veloce che dover riciclare la plastica, e senza alcun sottoprodotto nocivo!

Certificazione in arrivo

La nostra Certificazione di Compostaggio Industriale è prevista entro la fine del 2019. Intanto, vogliamo essere sicuri di indicarti cosa gettare e dove gettarlo.

No

Le nostre confezioni per crocchette sono realizzate in modo da decomporsi in acqua, anidride carbonica e compost, piuttosto che essere riciclate per creare nuovi sacchi.

No

Il compostaggio domestico è un processo lento e stagionale, e noi non vorremmo mai rendere più complicati i tuoi sistemi di smaltimento. Un giorno, forse.

No

Poiché il metallo non si degrada, gettarlo tra i rifiuti indifferenziati sarebbe uno spreco di materia prima preziosa.

No

Poiché il metallo non si degrada, gettarlo nei rifiuti organici sarebbe uno spreco di materia prima preziosa.

Dopo aver sciacquato lattine e vaschette dai residui di cibo, gettatele nellaraccolta differenziata. In soli 60 giorni saranno trasformate in lattine e vaschette nuove.

No

Poiché il metallo non si degrada, smaltirlo in sistemi di compostaggio domestico sarebbe uno spreco di materia prima preziosa e potrebbe danneggiare il sistema stesso.

La discarica non è il posto ideale per trasformare le nostre confezioni in compost, ma è sicuramente più veloce che dover riciclare la plastica, e senza alcun sottoprodotto nocivo!

Certificazione in arrivo

La nostra Certificazione di Compostaggio Industriale è prevista entro la fine del 2019. Intanto, vogliamo essere sicuri di indicarti cosa gettare e dove gettarlo.

No

Le nostre confezioni per crocchette sono realizzate in modo da decomporsi in acqua, anidride carbonica e compost, piuttosto che essere riciclate per creare nuovi sacchi.

No

Il compostaggio domestico è un processo lento e stagionale, e noi non vorremmo mai rendere più complicati i tuoi sistemi di smaltimento. Un giorno, forse.